Linee strategiche per l’evoluzione dell’orientamento dei giovani nella scuola secondaria di secondo grado
Questo documento appartiene alla linea di ricerca Costruire possibilità e sviluppa, per la scuola secondaria di secondo grado, il percorso avviato con Le forze del viaggio. Propone un modello nazionale di orientamento integrato fondato su curricolo quinquennale, Future Capability, Portfolio Evolutivo, tutoraggio ed ecosistemi territoriali. La Future Capability è presentata come costrutto teorico-progettuale da sottoporre a validazione empirica.
Angelo Irano
EXECUTIVE SUMMARY
Linee strategiche per l’evoluzione dell’orientamento dei giovani nella scuola secondaria di secondo grado
Proposta di un modello nazionale di orientamento integrato in continuità con Le Forze del Viaggio
L’orientamento come infrastruttura per lo sviluppo delle persone e del Paese
Le trasformazioni che attraversano la società contemporanea stanno ridefinendo profondamente il rapporto tra istruzione, lavoro e sviluppo umano. L’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, l’evoluzione demografica, la crescente mobilità dei percorsi professionali e la diffusione dell’apprendimento permanente rendono sempre più dinamico il modo in cui le persone costruiscono il proprio futuro. In questo scenario la qualità delle decisioni diventa una competenza essenziale e l’orientamento assume un valore strategico per la crescita delle persone e per la competitività del Paese.
Ogni giovane sarà chiamato ad attraversare molteplici transizioni nel corso della propria vita: tra scuola e formazione terziaria, tra studio e lavoro, tra professioni differenti, tra competenze acquisite e nuove competenze da sviluppare. Preparare i giovani ad affrontare queste transizioni significa rafforzarne la capacità di interpretare il cambiamento, progettare il proprio percorso e contribuire attivamente allo sviluppo della società.
L’orientamento diventa così una componente strutturale del sistema educativo e una leva fondamentale delle politiche pubbliche dedicate al capitale umano.
La scuola secondaria di secondo grado rappresenta una nuova fase del percorso orientativo
Il Framework Le Forze del Viaggio, sviluppato per la scuola secondaria di primo grado, ha costruito un modello centrato sulla conoscenza di sé, sulla valorizzazione delle risorse personali e sull’esplorazione delle opportunità formative.
La scuola secondaria di secondo grado apre una stagione educativa diversa. In questi anni gli studenti consolidano la propria identità, definiscono aspirazioni, sperimentano ruoli differenti, costruiscono competenze sempre più specialistiche e iniziano a progettare le scelte che accompagneranno il loro ingresso nell’età adulta.
Università, ITS Academy, istituzioni AFAM, lavoro, imprenditorialità e apprendimento permanente entrano progressivamente nell’orizzonte delle decisioni personali.
Questa fase richiede un orientamento capace di accompagnare la crescita dell’autonomia, della responsabilità e della progettualità, mantenendo una piena continuità metodologica con il percorso già avviato nel primo ciclo.
Il presente documento nasce proprio con questa finalità.
Una proposta per far evolvere il modello nazionale di orientamento
Le Linee strategiche propongono un modello nazionale di orientamento integrato che considera l’orientamento una dimensione trasversale dell’intera esperienza educativa.
Ogni disciplina, ogni esperienza, ogni relazione educativa contribuisce allo sviluppo della capacità degli studenti di leggere la realtà, attribuire significato alle proprie esperienze e costruire progressivamente il proprio progetto di vita.
La scuola rappresenta il cuore di questo processo e opera all’interno di un ecosistema nel quale collaborano famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali, terzo settore e comunità educanti.
La qualità dell’orientamento cresce infatti attraverso la qualità delle relazioni che il territorio riesce a costruire attorno ai giovani.
I pilastri del modello
La proposta si fonda su alcuni elementi strettamente integrati.
Il Curricolo Quinquennale dell’Orientamento accompagna gli studenti durante l’intero percorso scolastico attraverso obiettivi evolutivi progressivi, esperienze autentiche e momenti di riflessione che favoriscono la costruzione del progetto di vita.
Il Portfolio Evolutivo raccoglie esperienze, competenze, riflessioni e traguardi personali, offrendo allo studente uno spazio continuo di consapevolezza e di progettazione.
Il Tutor orientativo sostiene la lettura delle esperienze, facilita il dialogo con la famiglia e accompagna lo sviluppo della capacità decisionale.
I Patti Territoriali per l’Orientamento rendono stabile la collaborazione tra istituzioni educative, università, ITS Academy, imprese, servizi pubblici per il lavoro e comunità locali, ampliando le opportunità formative e professionali disponibili per gli studenti.
Una governance multilivello, un piano di implementazione progressiva e un sistema di monitoraggio completano l’architettura del modello, favorendone la diffusione e il miglioramento continuo.
Un modello coerente con gli indirizzi nazionali ed europei
La proposta sviluppa gli indirizzi del DM 328/2022 e delle Linee guida per l’orientamento all’interno di una visione sistemica che dialoga con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con l’Agenda ONU 2030 e con le principali strategie europee dedicate alle competenze, all’apprendimento permanente e allo sviluppo del capitale umano.
Il modello valorizza i contributi della ricerca internazionale sull’orientamento, sullo sviluppo umano e sulle scienze dell’apprendimento, integrando in un’unica cornice operativa i principali framework elaborati negli ultimi anni a livello europeo e internazionale.
Questa integrazione offre alle istituzioni scolastiche un quadro metodologico unitario e favorisce la costruzione di pratiche orientative coerenti lungo l’intero percorso educativo.
Una proposta sostenibile e progressivamente implementabile
Il modello è stato progettato per valorizzare le esperienze già presenti nelle scuole e nei territori, offrendo una cornice comune capace di favorire integrazione, continuità e qualità.
L’implementazione si sviluppa progressivamente attraverso il rafforzamento delle professionalità educative, la diffusione di strumenti condivisi, la costruzione di reti territoriali permanenti e un sistema di monitoraggio orientato all’apprendimento istituzionale.
Questa impostazione rende il modello adattabile ai differenti contesti organizzativi e territoriali, promuovendo una crescita graduale e sostenibile dell’intero sistema.
Una scelta strategica per il futuro
Le presenti Linee strategiche offrono una proposta organica per accompagnare l’evoluzione dell’orientamento nella scuola secondaria di secondo grado.
La loro finalità consiste nel rafforzare la capacità del sistema educativo di sostenere ogni giovane nella costruzione del proprio progetto di vita, nello sviluppo delle competenze necessarie ad affrontare il cambiamento e nella partecipazione attiva alla vita economica, sociale e civile del Paese.
Investire nell’orientamento significa investire nella qualità delle persone, nella solidità delle comunità e nella capacità dell’Italia di affrontare le trasformazioni del futuro attraverso cittadini consapevoli, competenti e responsabili.
Introduzione
Perché evolvere il modello di orientamento
Ogni generazione costruisce il proprio futuro all’interno di un mondo diverso da quello che ha accompagnato le generazioni precedenti. I giovani che oggi frequentano la scuola secondaria di secondo grado stanno crescendo in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche, tecnologiche, sociali e culturali che incidono profondamente sul modo di apprendere, lavorare, partecipare alla vita della comunità e progettare il proprio percorso di vita.
L’intelligenza artificiale sta ridefinendo attività professionali, organizzazioni e competenze. La transizione ecologica apre nuovi scenari di sviluppo economico e sociale. L’evoluzione demografica modifica gli equilibri del mercato del lavoro e del welfare. La formazione continua diventa una componente stabile delle biografie professionali. Le carriere assumono forme sempre più dinamiche e le transizioni tra studio, lavoro e aggiornamento professionale accompagnano l’intero arco della vita.
In questo scenario cresce il valore della capacità di orientarsi. Comprendere il cambiamento, interpretare le opportunità, assumere decisioni consapevoli, progettare il proprio sviluppo personale e professionale rappresentano oggi competenze essenziali per ogni giovane.
La scuola è chiamata a svolgere un ruolo decisivo nella costruzione di queste capacità.
L’orientamento assume così una funzione educativa strategica. Accompagna gli studenti nella progressiva costruzione della propria identità, sostiene la maturazione dell’autonomia, favorisce la capacità di leggere la realtà con spirito critico e promuove la progettazione consapevole del proprio futuro. Esso contribuisce, al tempo stesso, alla crescita delle persone, alla qualità delle transizioni educative e professionali e allo sviluppo del capitale umano del Paese.
Questa evoluzione trova corrispondenza nel quadro delle politiche nazionali e internazionali. Il Decreto ministeriale n. 328 del 2022 colloca l’orientamento nella riforma del sistema educativo e introduce moduli curricolari, tutor e strumenti di documentazione nella scuola secondaria (Ministero dell’Istruzione e del Merito [MIM], 2022). Le organizzazioni internazionali convergono inoltre sul valore dell’orientamento permanente, delle competenze di gestione della carriera e del contatto con il mondo del lavoro, pur adottando quadri e finalità differenti (Cedefop et al., 2021; OECD, 2025).
È all’interno di questo contesto che si colloca il presente documento.
Le Linee strategiche per l’evoluzione dell’orientamento dei giovani nella scuola secondaria di secondo grado rappresentano la naturale prosecuzione del percorso avviato con il Framework Le Forze del Viaggio, sviluppato per la scuola secondaria di primo grado. Quel modello ha introdotto una visione dell’orientamento centrata sulla persona, sull’esperienza, sulla riflessione e sulla scoperta delle proprie risorse, accompagnando gli studenti nella costruzione delle prime competenze orientative.
La scuola secondaria di secondo grado apre una fase evolutiva differente.
Tra i quattordici e i diciannove anni gli studenti consolidano progressivamente la propria identità, approfondiscono interessi e aspirazioni, sperimentano contesti sempre più complessi e iniziano a confrontarsi con decisioni che orientano concretamente il loro futuro. L’università, gli ITS Academy, le istituzioni AFAM, il lavoro, la mobilità internazionale, l’imprenditorialità e l’apprendimento permanente diventano prospettive reali che richiedono capacità di analisi, progettazione e scelta sempre più mature.
Questo passaggio segna un’evoluzione del compito educativo affidato all’orientamento.
Nel primo ciclo l’attenzione si concentra prevalentemente sull’esplorazione delle proprie caratteristiche personali e sulla scoperta delle opportunità. Nel secondo ciclo l’orientamento accompagna la costruzione del progetto di vita, favorisce la capacità di trasformare aspirazioni e talenti in obiettivi concreti, sostiene lo sviluppo dell’autonomia decisionale e prepara gli studenti ad affrontare con consapevolezza le molteplici transizioni che caratterizzeranno il loro percorso futuro.
Il presente documento nasce proprio da questa continuità evolutiva.
Esso mantiene l’impianto metodologico sviluppato con Le Forze del Viaggio e lo sviluppa alla luce dei bisogni specifici degli studenti della scuola secondaria di secondo grado, proponendo un modello nazionale di orientamento integrato capace di mettere in relazione scuola, famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali e comunità educanti.
La proposta assume come riferimento una visione dell’orientamento intesa come responsabilità condivisa dell’intero ecosistema educativo. Ogni esperienza scolastica, ogni relazione educativa e ogni opportunità offerta dal territorio contribuiscono alla costruzione della capacità degli studenti di comprendere se stessi, interpretare il contesto, valorizzare le proprie potenzialità e progettare il proprio futuro.
Le pagine che seguono presentano una proposta strategica per l’evoluzione del modello nazionale di orientamento nella scuola secondaria di secondo grado. L’obiettivo è offrire un quadro di riferimento unitario, coerente con la normativa vigente e con i principali indirizzi internazionali, capace di sostenere le istituzioni scolastiche nella costruzione di percorsi orientativi sempre più efficaci e di accompagnare ogni giovane nello sviluppo di competenze, responsabilità e progettualità adeguate alle sfide del proprio tempo.
Capitolo 1
Le trasformazioni che ridefiniscono le transizioni dei giovani
Comprendere il contesto per progettare il futuro
Ogni politica pubblica efficace nasce dalla capacità di interpretare il contesto nel quale è chiamata ad operare. Anche l’evoluzione dell’orientamento trova la propria ragione nelle trasformazioni che stanno interessando la società, l’economia, il lavoro e i percorsi educativi. Negli ultimi anni tali cambiamenti hanno assunto un’intensità senza precedenti, modificando profondamente le condizioni entro cui i giovani costruiscono la propria identità, compiono le prime scelte formative e progettano il proprio ingresso nell’età adulta.
La scuola secondaria di secondo grado rappresenta oggi il luogo in cui queste trasformazioni diventano esperienza concreta. Gli studenti vivono quotidianamente un mondo nel quale le conoscenze si rinnovano rapidamente, le tecnologie evolvono con continuità, le professioni si trasformano, nuove opportunità formative si affiancano ai percorsi tradizionali e il rapporto tra apprendimento e lavoro assume configurazioni sempre più dinamiche.
Comprendere questo scenario rappresenta il primo passo per progettare un modello di orientamento capace di accompagnare i giovani nelle scelte che li attendono.
Le trasformazioni del lavoro
Il lavoro sta attraversando una fase di profonda evoluzione. L’automazione, la digitalizzazione, la diffusione dell’intelligenza artificiale, la transizione ecologica e l’innovazione organizzativa stanno ridefinendo attività, professioni e competenze. La trasformazione dei compiti accresce il rilievo dell’apprendimento continuo, dell’adattabilità e dell’integrazione di conoscenze. Il valore della persona conserva tuttavia una portata più ampia della sua spendibilità economica: l’orientamento collega sviluppo professionale, libertà sostanziale e partecipazione sociale.
Le professioni continuano a evolvere durante tutto il loro ciclo di vita. Alcune assumono contenuti completamente nuovi, altre si trasformano attraverso l’integrazione delle tecnologie digitali, mentre nuove figure professionali emergono per rispondere a bisogni economici e sociali in continua evoluzione. In questo contesto la formazione iniziale costituisce il punto di partenza di un percorso di apprendimento destinato a proseguire lungo l’intera vita adulta.
Per i giovani questo scenario amplia le opportunità di sviluppo, ma richiede una crescente capacità di interpretare il cambiamento, valorizzare le proprie competenze e progettare percorsi flessibili capaci di evolvere nel tempo.
L’intelligenza artificiale e la trasformazione delle competenze
L’intelligenza artificiale rappresenta uno dei principali fattori di cambiamento della società contemporanea. Il suo impatto interessa il lavoro, la ricerca, la sanità, la pubblica amministrazione, la produzione culturale e i processi educativi. Parallelamente cresce il valore delle capacità propriamente umane, come il pensiero critico, la creatività, la collaborazione, la responsabilità, l’etica delle decisioni e la capacità di integrare conoscenze provenienti da contesti differenti.
L’orientamento assume quindi una funzione ancora più significativa. Accompagna gli studenti nello sviluppo della consapevolezza delle proprie risorse, nella comprensione delle trasformazioni in atto e nella costruzione di competenze che mantengono valore anche in contesti professionali in continua evoluzione.
L’intelligenza artificiale può ampliare l’accesso alle informazioni, sostenere l’esplorazione di alternative e offrire forme di supporto adattivo. Gli stessi strumenti possono riprodurre dati obsoleti, stereotipi e asimmetrie, oppure anticipare decisioni che dovrebbero maturare attraverso esperienza e riflessione. Il loro valore orientativo dipende quindi dalla qualità della mediazione educativa, dalla trasparenza delle fonti, dalla protezione dei dati e dalla capacità dello studente di valutare criticamente gli esiti prodotti.
Le transizioni diventano parte integrante del percorso di vita
La costruzione del futuro si sviluppa oggi attraverso una pluralità di transizioni. La conclusione della scuola secondaria di secondo grado apre un insieme articolato di possibilità che comprendono l’università, gli ITS Academy, le istituzioni AFAM, l’inserimento lavorativo, l’autoimprenditorialità, le esperienze internazionali e i percorsi di formazione continua.
Queste opportunità si intrecciano sempre più frequentemente nel corso della vita. Molti giovani alterneranno studio e lavoro, approfondiranno nuove specializzazioni, cambieranno organizzazione, settore produttivo o ruolo professionale, arricchendo progressivamente il proprio patrimonio di competenze.
L’orientamento accompagna questo processo sviluppando la capacità di leggere le opportunità, valutare le alternative, assumere decisioni coerenti con il proprio progetto di vita e affrontare il cambiamento come occasione di crescita.
Un sistema formativo sempre più ricco
Negli ultimi anni il sistema dell’istruzione terziaria italiana ha ampliato significativamente le opportunità disponibili per i giovani.
Accanto ai percorsi universitari si sono consolidati gli ITS Academy, oggi riconosciuti come uno dei principali strumenti di collegamento tra formazione avanzata e sistema produttivo. Le istituzioni AFAM offrono percorsi di alta formazione artistica, musicale e coreutica che valorizzano il talento creativo e culturale del Paese. Crescono inoltre le opportunità di mobilità internazionale, i percorsi interdisciplinari e le esperienze di apprendimento in contesti lavorativi.
La pluralità delle opportunità rende ancora più importante la qualità dell’orientamento. Gli studenti sono chiamati a conoscere percorsi differenti, comprenderne caratteristiche e prospettive, confrontarli con le proprie aspirazioni e costruire decisioni consapevoli.
Competenze per il futuro
Le trasformazioni descritte richiedono un’evoluzione delle competenze che la scuola è chiamata a sviluppare.
Accanto alle solide conoscenze disciplinari acquistano crescente rilevanza la capacità di imparare continuamente, collaborare, comunicare, affrontare problemi complessi, integrare saperi differenti, utilizzare responsabilmente le tecnologie digitali e costruire relazioni significative.
Tra queste competenze assume particolare rilievo la capacità orientativa, intesa come insieme di conoscenze, atteggiamenti e strategie che consentono alla persona di comprendere se stessa, interpretare il contesto, progettare il proprio percorso e governare le transizioni che caratterizzano la vita personale e professionale.
Questa capacità rappresenta oggi una componente essenziale dell’autonomia individuale e della partecipazione attiva alla vita economica e sociale.
L’apprendimento permanente come orizzonte della crescita
L’evoluzione della società della conoscenza rende l’apprendimento permanente una dimensione stabile dello sviluppo personale e professionale.
La formazione accompagna l’intero arco della vita, sostenendo l’aggiornamento delle competenze, la crescita culturale e la capacità di affrontare nuovi contesti lavorativi e sociali. La scuola secondaria di secondo grado rappresenta il momento in cui questa prospettiva può essere introdotta in modo consapevole, aiutando gli studenti a considerare l’apprendimento come una risorsa continua per la propria realizzazione personale.
Preparare i giovani a imparare lungo tutta la vita significa rafforzare la loro capacità di affrontare il cambiamento con fiducia, curiosità e spirito di iniziativa.
Verso un nuovo paradigma dell’orientamento
Le trasformazioni descritte delineano un quadro profondamente diverso da quello che ha accompagnato le generazioni precedenti. Cresce il numero delle opportunità formative, aumenta la complessità delle decisioni, si moltiplicano le transizioni e si rafforza il valore delle competenze che consentono di progettare il proprio futuro con consapevolezza.
In questo contesto l’orientamento assume una funzione strategica per il sistema educativo e per lo sviluppo del Paese. Esso crea le condizioni affinché ogni giovane possa comprendere il cambiamento, valorizzare le proprie capacità e trasformare le opportunità offerte dalla società contemporanea in un progetto di vita coerente, sostenibile e aperto all’apprendimento continuo.
Capitolo 2
Dall’esplorazione di sé alla costruzione del futuro
L’evoluzione del compito orientativo nella scuola secondaria di secondo grado
Ogni percorso educativo accompagna la crescita della persona attraverso compiti evolutivi che cambiano progressivamente con l’età. Crescere significa ampliare il proprio orizzonte di esperienza, acquisire nuove responsabilità, sviluppare forme sempre più mature di autonomia e costruire una relazione consapevole con il proprio futuro.
Anche l’orientamento segue questa evoluzione.
Le modalità attraverso cui un ragazzo di dodici anni costruisce la propria identità risultano profondamente diverse da quelle di uno studente che si avvicina alla conclusione della scuola secondaria di secondo grado. Cambiano le esperienze vissute, le relazioni, il livello di autonomia, la capacità di riflessione e la natura delle decisioni che ciascuno è chiamato ad assumere.
Questa evoluzione richiede una corrispondente evoluzione del modello orientativo.
Il presente documento nasce da questa consapevolezza.
Esso si pone in piena continuità con il Framework Le Forze del Viaggio, sviluppato per la scuola secondaria di primo grado, e ne rappresenta il naturale sviluppo in relazione ai nuovi compiti evolutivi propri dell’adolescenza avanzata e del passaggio verso l’età adulta.
Dalla conoscenza di sé alla progettazione della propria vita
Nel primo ciclo di istruzione l’orientamento accompagna gli studenti nella scoperta delle proprie caratteristiche personali, nella valorizzazione delle risorse individuali e nell’esplorazione delle opportunità offerte dall’ambiente educativo e sociale.
La domanda che guida il percorso può essere sintetizzata in modo semplice:
“Chi sto diventando?”
La scuola secondaria di secondo grado amplia questa prospettiva.
Gli studenti continuano certamente ad approfondire la conoscenza di sé, ma questa conoscenza diventa progressivamente uno strumento per progettare il futuro.
La domanda evolve.
“Quale futuro desidero costruire e quali scelte possono renderlo possibile?”
Questo passaggio rappresenta il cambiamento più significativo introdotto dal presente modello.
L’orientamento accompagna la trasformazione delle aspirazioni in progettualità, delle esperienze in apprendimento, delle potenzialità in capacità di azione.
La crescita personale e la progettazione del futuro diventano così due dimensioni di uno stesso processo educativo.
Figura 2.1
L’evoluzione del paradigma orientativo
Una freccia collega due momenti dello sviluppo.
Scuola secondaria di primo grado
Conoscere se stessi
↓
Esplorare
↓
Riconoscere interessi e risorse
↓
Aprirsi alle possibilità
↓
Scuola secondaria di secondo grado
Progettare
↓
Decidere
↓
Sperimentare
↓
Costruire il proprio progetto di vita
La figura evidenzia la continuità tra i due modelli e il diverso compito evolutivo affidato all’orientamento.
L’identità come progetto in evoluzione
Durante la scuola secondaria di secondo grado l’identità personale assume una configurazione sempre più dinamica.
Gli studenti consolidano valori, interessi e aspirazioni attraverso esperienze sempre più diversificate. Le relazioni con i pari, con gli insegnanti, con il mondo del lavoro e con la formazione terziaria contribuiscono progressivamente alla costruzione di una rappresentazione più articolata di sé.
L’identità viene qui interpretata come un processo continuo di lettura delle esperienze e costruzione di significato, in coerenza con la career construction theory, che considera la carriera una narrazione evolutiva attraverso cui la persona conferisce unità alle proprie transizioni (Savickas, 2013).
Ogni scelta diventa occasione di apprendimento.
Ogni esperienza contribuisce ad arricchire la capacità di comprendere le proprie risorse e di orientarle verso obiettivi coerenti.
L’orientamento sostiene questo processo offrendo occasioni di riflessione, confronto, sperimentazione e dialogo, aiutando gli studenti a riconoscere il legame tra la propria storia personale e le possibilità che il futuro rende disponibili.
L’agency come capacità di dare forma al proprio percorso
La crescita dell’identità si accompagna allo sviluppo dell’agency.
Con questo termine si intende la capacità della persona di assumere un ruolo attivo nella costruzione del proprio percorso, trasformando intenzioni, valori e aspirazioni in decisioni e azioni. Tale capacità emerge dall’interazione fra credenze di autoefficacia, aspettative di risultato, obiettivi e condizioni ambientali, come evidenziato dalla Social Cognitive Career Theory (Lent, Brown, & Hackett, 1994).
L’agency si sviluppa attraverso esperienze che favoriscono responsabilità, partecipazione, iniziativa e riflessione.
La scuola offre un contesto privilegiato per questo apprendimento. Ogni attività didattica, progetto interdisciplinare, esperienza di cittadinanza, percorso per le competenze trasversali e l’orientamento, laboratorio o iniziativa realizzata in collaborazione con il territorio rappresenta un’occasione per esercitare la capacità di scegliere, collaborare, assumere decisioni e valutarne gli effetti.
L’orientamento accompagna questo processo aiutando gli studenti a riconoscere il valore delle proprie azioni e a sviluppare fiducia nella possibilità di incidere consapevolmente sul proprio futuro.
Il progetto di vita come orizzonte dell’orientamento
Nel secondo ciclo di istruzione l’orientamento assume progressivamente la forma di una progettazione della vita adulta.
Il progetto di vita non coincide con un piano rigido o definitivo.
Esso rappresenta una direzione intenzionale che integra aspirazioni personali, valori, competenze, opportunità formative e prospettive professionali in una visione coerente della propria crescita.
Questa prospettiva consente agli studenti di attribuire significato alle scelte quotidiane, collegando le esperienze scolastiche alle possibilità future.
Ogni disciplina, ogni esperienza laboratoriale, ogni incontro con il territorio contribuisce così alla costruzione di un percorso che unisce apprendimento, cittadinanza, lavoro e sviluppo personale.
Prepararsi alle transizioni
La conclusione della scuola secondaria di secondo grado rappresenta una delle principali transizioni della vita dei giovani.
Università, ITS Academy, istituzioni AFAM, formazione specialistica, lavoro, esperienze internazionali e iniziative imprenditoriali costituiscono opportunità differenti che richiedono capacità di analisi, valutazione e scelta.
Prepararsi a queste transizioni significa sviluppare career readiness. Nel presente documento l’espressione indica la disponibilità a esplorare, comprendere e affrontare il passaggio verso successivi contesti di apprendimento e lavoro, evitando di ridurla alla sola maturità di una scelta definitiva.
Le analisi longitudinali raccolte dall’OECD associano l’esplorazione delle professioni, il contatto con persone e luoghi di lavoro e la riflessione sul futuro durante l’adolescenza a esiti occupazionali adulti più favorevoli, con le cautele proprie di evidenze prevalentemente osservazionali (OECD, 2021, 2025).
In questa prospettiva, l’orientamento favorisce anche lo sviluppo dell’employability, intesa come capacità di valorizzare le proprie competenze, apprendere continuamente, collaborare in contesti differenti e contribuire con responsabilità ai processi di innovazione e sviluppo.
Career Readiness ed employability rappresentano due dimensioni complementari di un unico percorso di crescita, che accompagna lo studente verso una partecipazione attiva alla vita economica e sociale.
La Future Capability come principio unificante
Il presente documento propone di interpretare queste dimensioni entro una cornice unitaria denominata Future Capability. Nel testo l’espressione designa un costrutto teorico-progettuale, ancora privo di validazione psicometrica autonoma, che integra libertà sostanziale, risorse di career adaptability e possibilità di tradurre aspirazioni in azione (Sen, 1999; Savickas & Porfeli, 2012).
La Future Capability esprime la libertà sostanziale della persona di immaginare, esplorare, progettare e perseguire futuri cui attribuisce valore, mobilitando conoscenze, competenze, relazioni ed esperienze entro opportunità e vincoli contestuali. La definizione costituisce una proposta originale del documento e dovrà essere operazionalizzata e verificata empiricamente.
Essa si sviluppa progressivamente lungo tutto il percorso scolastico e trova nella scuola secondaria di secondo grado il momento in cui identità, agency, Career Readiness, employability e progetto di vita convergono in una visione sempre più consapevole del proprio percorso personale.
La Future Capability rappresenta quindi il principio che orienta l’intero modello proposto in questo documento.
Essa offre una cornice capace di integrare la crescita della persona con lo sviluppo delle competenze, la qualità delle transizioni, la partecipazione alla vita della comunità e l’apprendimento permanente.
Una nuova finalità per l’orientamento
L’evoluzione proposta da queste Linee strategiche amplia il significato dell’orientamento senza interrompere la continuità con il percorso già avviato attraverso Le Forze del Viaggio.
L’esplorazione di sé continua ad accompagnare la crescita degli studenti e si arricchisce progressivamente di una nuova dimensione: la capacità di trasformare conoscenze, esperienze e aspirazioni in un progetto di vita aperto, dinamico e capace di evolvere nel tempo.
L’orientamento diventa così il processo attraverso il quale ogni giovane sviluppa gli strumenti culturali, personali e relazionali necessari per partecipare con responsabilità alla costruzione del proprio futuro e contribuire, attraverso le proprie scelte, allo sviluppo della comunità.
Capitolo 3
Il Modello Nazionale di Orientamento Integrato
Un ecosistema per accompagnare i giovani nella costruzione del proprio futuro
L’evoluzione dell’orientamento richiede una corrispondente evoluzione del modo in cui le istituzioni educative, formative e produttive collaborano tra loro.
Le trasformazioni che interessano la società contemporanea rendono sempre più evidente come nessun soggetto, considerato isolatamente, possa accompagnare i giovani nella complessità delle transizioni che caratterizzano il passaggio verso l’età adulta.
La costruzione del progetto di vita coinvolge infatti dimensioni educative, formative, culturali, professionali e sociali che si sviluppano in contesti differenti e richiedono una crescente capacità di integrazione.
Il presente documento propone pertanto un Modello Nazionale di Orientamento Integrato, fondato sulla collaborazione stabile tra tutti gli attori che partecipano alla crescita delle nuove generazioni.
L’orientamento diventa così una responsabilità condivisa.
La scuola rappresenta il cuore dell’ecosistema.
Attorno ad essa si sviluppa una rete permanente di relazioni che coinvolge famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali, terzo settore e comunità professionali.
Ogni soggetto contribuisce, secondo le proprie competenze, alla costruzione delle opportunità educative e orientative offerte agli studenti.
L’efficacia del sistema nasce dalla qualità di queste connessioni.
Il sistema dell’orientamento
L’orientamento acquista valore quando gli studenti possono attraversare contesti differenti, confrontarsi con esperienze autentiche e costruire collegamenti tra ciò che apprendono a scuola e le opportunità presenti nel territorio.
Per questa ragione il modello assume l’ecosistema come principio organizzativo fondamentale.
Un ecosistema orientativo è costituito dall’insieme delle relazioni che collegano istituzioni educative, famiglie, sistema produttivo, formazione terziaria, servizi pubblici e comunità locali. L’uso della nozione di ecosistema richiama la prospettiva ecologica dello sviluppo, secondo cui possibilità e traiettorie emergono dall’interazione fra persona e ambienti interdipendenti, anziché dalla sola dotazione individuale (Bronfenbrenner, 1979).
Questa prospettiva favorisce la continuità delle esperienze, amplia le opportunità disponibili e rende l’orientamento una dimensione permanente della vita scolastica.
Figura 3.1
L’ecosistema nazionale dell’orientamento
Al centro della figura si colloca lo studente.
Attorno allo studente si sviluppa un primo anello composto da:
- scuola;
- famiglia;
- tutor.
Un secondo anello comprende:
- università;
- ITS Academy;
- istituzioni AFAM;
- imprese;
- servizi pubblici per il lavoro.
Il terzo anello rappresenta il contesto territoriale:
- enti locali;
- terzo settore;
- associazioni professionali;
- reti educative;
- comunità.
Tutti gli elementi sono collegati tra loro attraverso relazioni bidirezionali.
La figura evidenzia che il modello non ruota intorno alle istituzioni ma intorno allo sviluppo dello studente.
La scuola come regia educativa
La scuola rappresenta il luogo nel quale l’orientamento assume forma educativa.
Ogni disciplina, ogni laboratorio, ogni esperienza progettuale e ogni relazione contribuiscono progressivamente allo sviluppo della capacità degli studenti di comprendere il proprio percorso e costruire il proprio futuro.
Il curricolo orientativo attraversa quindi l’intera esperienza scolastica e dialoga costantemente con le discipline, con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, con i laboratori, con l’educazione civica e con tutte le occasioni di apprendimento offerte dalla scuola.
In questa prospettiva il dirigente scolastico assume una funzione di leadership strategica.
Promuove la cultura dell’orientamento, costruisce relazioni con il territorio, favorisce la collaborazione tra docenti e sostiene lo sviluppo dell’intero ecosistema.
Il tutor come facilitatore della progettazione
Il tutor orientativo accompagna gli studenti lungo tutto il percorso quinquennale.
La sua funzione consiste nel favorire la riflessione sulle esperienze, sostenere la costruzione del progetto personale, facilitare il dialogo con la famiglia e valorizzare le opportunità offerte dal territorio.
Il tutor opera in stretta collaborazione con il consiglio di classe e con gli altri soggetti coinvolti nel percorso orientativo.
La sua azione crea continuità tra le diverse esperienze vissute dagli studenti e contribuisce alla progressiva costruzione del Portfolio Evolutivo.
Il tutor rappresenta quindi un facilitatore della crescita orientativa, più che un semplice referente organizzativo.
Le famiglie come partner educativi
Le famiglie costituiscono il primo contesto orientativo della persona.
Aspettative, valori, esperienze e modalità di relazione influenzano profondamente il modo in cui i giovani interpretano il proprio futuro.
Il modello riconosce questo ruolo e promuove una partecipazione attiva delle famiglie all’interno del percorso orientativo.
Incontri periodici, laboratori condivisi, momenti di confronto e strumenti di comunicazione favoriscono una maggiore integrazione tra scuola e contesto familiare, contribuendo alla costruzione di un progetto educativo coerente.
Università, ITS Academy e istituzioni AFAM
Il sistema della formazione terziaria rappresenta uno degli interlocutori principali dell’orientamento nella scuola secondaria di secondo grado.
Università, ITS Academy e istituzioni AFAM collaborano stabilmente con le scuole attraverso attività di orientamento, laboratori, esperienze immersive, mentoring, seminari e percorsi di approfondimento.
L’obiettivo consiste nell’offrire agli studenti una conoscenza diretta delle diverse opportunità formative, favorendo decisioni sempre più consapevoli e coerenti con il proprio progetto di vita.
L’incontro con questi contesti avviene progressivamente durante tutto il quinquennio, evitando di concentrare l’orientamento esclusivamente nell’ultimo anno di scuola.
Le imprese come ambienti di apprendimento
Le imprese partecipano al modello come partner educativi.
La loro funzione consiste nell’offrire agli studenti occasioni autentiche di conoscenza del lavoro, dell’innovazione, delle professioni e dell’organizzazione.
Visite aziendali, project work, testimonianze, mentoring, laboratori di innovazione, sfide progettuali e percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento diventano strumenti attraverso cui gli studenti possono confrontare i propri interessi con esperienze concrete.
L’incontro con il mondo produttivo assume così una forte valenza educativa e contribuisce allo sviluppo della capacità progettuale.
Il territorio come comunità educante
Ogni territorio possiede risorse educative che contribuiscono alla crescita delle nuove generazioni.
Biblioteche, musei, enti culturali, associazioni, servizi pubblici, organizzazioni del volontariato, imprese sociali, ordini professionali, incubatori di impresa e centri di ricerca rappresentano contesti nei quali gli studenti possono sperimentare forme diverse di partecipazione e apprendimento.
Il modello valorizza questa ricchezza promuovendo la costruzione di Patti Territoriali per l’Orientamento, finalizzati a rendere stabile la collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema.
La governance dell’ecosistema
La qualità dell’orientamento dipende dalla capacità di coordinare responsabilità differenti all’interno di una visione comune.
Il modello propone una governance multilivello articolata su tre livelli complementari.
Il livello nazionale definisce indirizzi strategici, standard qualitativi, strumenti comuni e sistemi di monitoraggio.
Il livello regionale favorisce l’integrazione con le politiche della formazione, del lavoro e dello sviluppo territoriale.
Il livello locale costruisce reti permanenti tra scuole, università, ITS Academy, imprese, servizi pubblici per il lavoro ed enti del territorio, adattando il modello alle caratteristiche delle diverse comunità.
Questa architettura garantisce un equilibrio tra coerenza nazionale e flessibilità territoriale, valorizzando l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la capacità dei territori di costruire risposte adeguate ai bisogni delle proprie comunità.
Una nuova infrastruttura educativa
Il Modello Nazionale di Orientamento Integrato propone una visione nella quale l’orientamento rappresenta una infrastruttura permanente dello sviluppo umano.
La scuola costituisce il centro di questo sistema, mentre la qualità delle relazioni tra tutti gli attori dell’ecosistema ne determina l’efficacia.
Ogni studente viene accompagnato lungo un percorso continuo che collega educazione, formazione, lavoro, cittadinanza e apprendimento permanente all’interno di un’unica prospettiva di crescita.
In questo modo l’orientamento diventa uno dei principali strumenti attraverso cui il sistema educativo sostiene la costruzione del progetto di vita delle nuove generazioni e contribuisce allo sviluppo del capitale umano del Paese.
Capitolo 4
Il percorso quinquennale
Un curricolo orientativo che accompagna la costruzione del progetto di vita
Il Modello Nazionale di Orientamento Integrato si sviluppa attraverso un curricolo quinquennale che accompagna gli studenti lungo l’intero percorso della scuola secondaria di secondo grado. Ogni annualità corrisponde a una specifica fase dello sviluppo personale e orientativo, nella quale esperienze, riflessione e progettazione si intrecciano progressivamente.
Il curricolo non aggiunge nuove discipline né introduce attività separate dalla vita scolastica. Esso offre una cornice metodologica che integra le esperienze didattiche, i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, l’educazione civica, le attività laboratoriali, gli incontri con il territorio e i momenti di riflessione personale all’interno di un disegno unitario.
L’intero percorso è orientato a un obiettivo fondamentale: accompagnare ogni studente nella costruzione consapevole del proprio progetto di vita.
Primo anno
Conoscersi e abitare il nuovo contesto
Compito evolutivo dell’anno
Costruire appartenenza e consapevolezza di sé nel nuovo contesto.
L’ingresso nella scuola secondaria di secondo grado rappresenta una delle prime grandi transizioni che i giovani affrontano nel proprio percorso di crescita. Cambia il contesto educativo, si ampliano le richieste cognitive, si modificano le relazioni con i docenti, si costruiscono nuovi gruppi di pari e si entra progressivamente in una comunità scolastica più articolata e ricca di opportunità. Questa fase richiede agli studenti una significativa capacità di adattamento e di riorganizzazione delle proprie abitudini di studio, delle modalità relazionali e del modo di interpretare il proprio ruolo all’interno della scuola.
Ogni transizione rappresenta anche un’occasione di crescita. Il primo anno assume quindi un valore che va oltre il semplice inserimento nel nuovo ambiente scolastico. Esso costituisce il momento in cui gli studenti iniziano a costruire una nuova rappresentazione di sé come adolescenti, come studenti e come persone chiamate, progressivamente, a diventare protagoniste del proprio percorso formativo.
L’orientamento accompagna questa fase favorendo una conoscenza sempre più consapevole delle proprie caratteristiche personali, delle modalità attraverso cui ciascuno apprende, affronta le difficoltà, collabora con gli altri e sviluppa nuovi interessi. L’obiettivo consiste nel rafforzare la fiducia nelle proprie possibilità, valorizzare le risorse individuali e creare le condizioni affinché ogni studente possa vivere il nuovo contesto come uno spazio di crescita, di esplorazione e di partecipazione.
Il primo anno rappresenta anche il momento nel quale prende forma il senso di appartenenza alla comunità scolastica. La partecipazione alla vita della classe, il dialogo con i docenti, la costruzione di relazioni positive con i compagni e il coinvolgimento nelle attività della scuola contribuiscono progressivamente allo sviluppo dell’identità scolastica. Sentirsi parte di una comunità educativa favorisce infatti la motivazione, il benessere, l’impegno nello studio e la disponibilità a mettersi in gioco in nuove esperienze.
Accanto alla dimensione relazionale, il percorso orientativo accompagna gli studenti nella scoperta del significato delle discipline come strumenti per comprendere la realtà e costruire il proprio futuro. Ogni insegnamento viene progressivamente collegato alle competenze che contribuisce a sviluppare, ai contesti nei quali tali competenze trovano applicazione e alle opportunità formative e professionali che potranno aprirsi negli anni successivi. In questo modo lo studio acquisisce un valore progettuale, aiutando gli studenti a riconoscere il legame tra ciò che apprendono oggi e le possibilità che potranno costruire domani.
Durante il primo anno assume particolare rilievo anche lo sviluppo della capacità riflessiva. Gli studenti sono invitati a rileggere le proprie esperienze, riconoscere i progressi compiuti, individuare le difficoltà incontrate e attribuire significato ai risultati raggiunti. Questa pratica favorisce una maggiore consapevolezza del proprio percorso e rappresenta il primo passo verso la costruzione di una crescente autonomia.
In questa fase prende avvio anche il Portfolio Evolutivo, concepito come uno spazio personale di documentazione e riflessione. Il Portfolio raccoglie esperienze significative, attività svolte, competenze progressivamente sviluppate, interessi emergenti e riflessioni personali. Più che un archivio di evidenze, esso diventa uno strumento attraverso il quale lo studente inizia a raccontare la propria storia di apprendimento e a riconoscere la direzione della propria crescita.
Il tutor orientativo accompagna questo processo favorendo il dialogo, sostenendo la riflessione sulle esperienze vissute e aiutando lo studente a individuare collegamenti tra i diversi momenti della vita scolastica. Parallelamente, la famiglia viene coinvolta come partner educativo, contribuendo a costruire un’alleanza che sostiene la crescita personale e il benessere dello studente durante questa delicata fase di transizione.
Al termine del primo anno ogni studente dovrebbe aver sviluppato una maggiore conoscenza delle proprie modalità di apprendimento, aver consolidato il senso di appartenenza alla comunità scolastica, aver iniziato a riconoscere interessi e potenzialità personali e aver costruito le prime basi del proprio percorso orientativo.
Il risultato più importante di questa fase consiste nella maturazione di una nuova consapevolezza: comprendere che la scuola rappresenta il luogo nel quale si acquisiscono conoscenze, si costruisce la propria identità e si pongono le fondamenta del progetto di vita che prenderà forma negli anni successivi.
Per questo motivo la domanda che accompagna il primo anno mantiene un valore centrale e orienta l’intero percorso educativo:
Chi sto diventando all’interno di questa nuova esperienza?
Esito orientativo atteso
Al termine del primo anno lo studente:
- riconosce le proprie modalità di apprendimento;
- partecipa attivamente alla comunità scolastica;
- riflette sulle esperienze vissute attribuendo loro significato;
- documenta la propria crescita nel Portfolio Evolutivo;
- sviluppa una prima rappresentazione del proprio percorso di crescita personale.
Secondo anno
Esplorare possibilità e costruire interessi
Compito evolutivo dell’anno
Ampliare l’orizzonte delle possibilità e trasformare la curiosità in interessi consapevoli.
Dopo aver consolidato il proprio inserimento nella comunità scolastica, il secondo anno rappresenta una fase di progressiva apertura verso il mondo. Gli studenti acquisiscono una maggiore familiarità con il percorso di studi, sviluppano una crescente autonomia nell’apprendimento e iniziano a interrogarsi con maggiore consapevolezza sulle direzioni che potrebbero caratterizzare il proprio futuro.
In questa fase il percorso orientativo accompagna l’ampliamento dell’orizzonte personale, favorendo l’esplorazione di contesti, opportunità e prospettive differenti. L’obiettivo consiste nell’aiutare gli studenti a trasformare la naturale curiosità dell’adolescenza in una ricerca progressivamente più consapevole, capace di mettere in relazione interessi personali, competenze emergenti e realtà esterna.
Le discipline assumono un ruolo fondamentale all’interno di questo processo. Ogni ambito di apprendimento offre occasioni per riconoscere inclinazioni, approfondire curiosità e sperimentare modalità diverse di affrontare problemi, costruire conoscenze e collaborare con gli altri. Lo studio diventa progressivamente uno strumento attraverso cui leggere la complessità del mondo, comprendere i grandi cambiamenti della società e riconoscere il contributo che ciascun sapere può offrire alla costruzione del proprio percorso.
Parallelamente si amplia il dialogo con il territorio. Università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, professionisti, enti culturali, associazioni e organizzazioni della comunità iniziano a entrare con maggiore continuità nel percorso orientativo. L’incontro con queste realtà amplia la conoscenza delle opportunità formative e professionali, offrendo agli studenti occasioni concrete per confrontarsi con esperienze, linguaggi e ambienti differenti.
L’obiettivo non consiste nell’anticipare una scelta definitiva, ma nel favorire una progressiva familiarità con la pluralità dei percorsi che potranno caratterizzare la vita adulta. Ogni esperienza contribuisce ad arricchire la rappresentazione del futuro, rendendo più concreta la relazione tra ciò che si apprende a scuola e le molteplici possibilità offerte dalla società.
Durante il secondo anno assume particolare rilievo la capacità di stabilire connessioni. Gli studenti sono accompagnati a riconoscere il legame tra le proprie esperienze scolastiche, gli interessi che stanno maturando, le competenze che stanno sviluppando e i contesti nei quali tali competenze trovano applicazione. Questa attività di connessione rappresenta uno dei principali fattori di sviluppo della consapevolezza orientativa, perché permette di attribuire un significato unitario a esperienze che, altrimenti, rischierebbero di rimanere isolate.
Anche il confronto con gli altri acquista una funzione educativa sempre più rilevante. Il dialogo con professionisti, studenti universitari, ricercatori, imprenditori, artigiani, operatori culturali e testimoni del territorio offre punti di vista differenti sul significato dello studio, del lavoro e della partecipazione alla vita della comunità. Attraverso questi incontri gli studenti ampliano il proprio immaginario professionale, superano rappresentazioni stereotipate delle professioni e scoprono percorsi che spesso rimangono poco conosciuti.
In questa fase il Portfolio Evolutivo si arricchisce di nuove esperienze, riflessioni personali e primi obiettivi di crescita. Lo studente inizia a documentare gli interessi che emergono con maggiore continuità, le attività che suscitano particolare coinvolgimento, le competenze che percepisce di sviluppare e le domande che orientano il proprio percorso. Il Portfolio diventa progressivamente uno spazio di dialogo tra esperienza e progettazione, nel quale ogni nuova occasione contribuisce a costruire una rappresentazione più ricca della propria identità.
Il tutor orientativo accompagna questo processo aiutando gli studenti a leggere le esperienze vissute, a riconoscere collegamenti tra ambiti differenti e a sviluppare una crescente capacità di riflessione. Anche la famiglia continua a svolgere un ruolo significativo, sostenendo il dialogo sulle aspirazioni, sugli interessi emergenti e sulle opportunità che il territorio offre.
Al termine del secondo anno gli studenti dovrebbero aver ampliato il proprio orizzonte culturale e orientativo, sviluppando una maggiore consapevolezza delle opportunità formative e professionali, una conoscenza più articolata dei propri interessi e una crescente capacità di mettere in relazione esperienze scolastiche, contesto sociale e prospettive future.
Il risultato più importante di questa fase consiste nella maturazione di uno sguardo più ampio sul proprio percorso di crescita. Lo studente inizia a comprendere che il futuro prende forma attraverso l’esplorazione, il confronto con la realtà, la disponibilità a sperimentare e la capacità di trasformare ogni esperienza in un’occasione di apprendimento.
Per questo motivo la domanda che accompagna il secondo anno evolve naturalmente:
Quali possibilità desidero esplorare e perché?
Esito orientativo atteso
Al termine del secondo anno lo studente:
- amplia la conoscenza delle opportunità formative, culturali e professionali offerte dal territorio;
- riconosce interessi, curiosità e attitudini che emergono con maggiore continuità;
- collega progressivamente le discipline scolastiche ai contesti della vita, della formazione e del lavoro;
- interpreta le esperienze come occasioni di crescita personale e orientativa;
- arricchisce il Portfolio Evolutivo con riflessioni, esperienze significative e primi obiettivi di sviluppo;
- sviluppa una rappresentazione più ampia e consapevole delle possibilità che potranno orientare il proprio progetto di vita.
Terzo anno
Sperimentare, scegliere, costruire
Compito evolutivo dell’anno
Trasformare interessi e potenzialità in esperienze consapevoli, iniziando a costruire il proprio progetto di vita.
Il terzo anno rappresenta un momento di svolta nel percorso orientativo. Dopo aver consolidato la conoscenza di sé e ampliato progressivamente il proprio orizzonte di possibilità, gli studenti iniziano a confrontarsi con esperienze che permettono di mettere alla prova interessi, competenze e aspirazioni all’interno di contesti reali.
L’orientamento entra così in una nuova fase. La riflessione continua a mantenere un ruolo centrale, ma si arricchisce della dimensione dell’esperienza. Gli studenti sono chiamati a confrontarsi con situazioni autentiche che consentono di osservare il funzionamento delle organizzazioni, conoscere professioni differenti, comprendere le logiche della ricerca, della produzione, dei servizi, della cultura e dell’innovazione.
L’apprendimento diventa progressivamente un processo che integra sapere ed esperienza.
Ogni attività assume valore orientativo nella misura in cui aiuta gli studenti a comprendere meglio se stessi, a riconoscere le competenze che stanno sviluppando e a verificare il grado di coerenza tra i propri interessi e le opportunità offerte dai diversi contesti formativi e professionali.
In questa fase acquistano particolare rilevanza le esperienze realizzate in collaborazione con università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche, organizzazioni del terzo settore e realtà culturali del territorio. L’incontro diretto con questi ambienti amplia la comprensione del mondo adulto e permette agli studenti di osservare come conoscenze, competenze e valori trovino espressione nelle diverse attività professionali.
I percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento assumono, all’interno di questo modello, una funzione pienamente educativa. Essi rappresentano occasioni di apprendimento esperienziale attraverso cui gli studenti sviluppano autonomia, responsabilità, capacità di collaborazione, iniziativa e riflessione critica. L’esperienza diventa realmente orientativa quando viene preparata, accompagnata e riletta insieme ai docenti e al tutor, trasformandosi in conoscenza di sé e in maggiore consapevolezza del proprio percorso.
Durante il terzo anno cresce anche la capacità di leggere il cambiamento. Gli studenti iniziano a comprendere come le trasformazioni tecnologiche, economiche, ambientali e sociali influenzino l’evoluzione delle professioni e dei percorsi di studio. L’intelligenza artificiale, la sostenibilità, la digitalizzazione, la ricerca scientifica, la creatività e l’innovazione vengono progressivamente interpretate come dimensioni che attraversano trasversalmente tutti i settori produttivi e che richiedono una continua disponibilità ad apprendere.
L’orientamento sostiene quindi lo sviluppo di una progettualità aperta, capace di evolvere nel tempo. Gli studenti comprendono che costruire il proprio futuro significa imparare a interpretare il cambiamento, riconoscere le opportunità emergenti e sviluppare la capacità di adattare il proprio progetto senza perdere coerenza con i valori che guidano la propria crescita.
Anche il Portfolio Evolutivo cambia funzione. Dopo aver documentato prevalentemente esperienze e interessi, esso diventa uno spazio nel quale lo studente inizia a integrare le diverse esperienze vissute, individuando fili conduttori, competenze ricorrenti, contesti nei quali si sente maggiormente coinvolto e direzioni verso cui desidera continuare a crescere. Il Portfolio inizia così ad assumere la forma di una narrazione consapevole del proprio percorso orientativo.
Il tutor accompagna questa evoluzione attraverso momenti strutturati di riflessione individuale e di gruppo. L’attenzione si concentra sempre meno sulla descrizione delle attività svolte e sempre più sul significato che tali esperienze assumono nella costruzione del progetto personale dello studente. Anche la famiglia continua a partecipare al percorso, contribuendo a sostenere il dialogo sulle aspirazioni emergenti e sulle prospettive future.
Al termine del terzo anno gli studenti dovrebbero aver maturato una rappresentazione più concreta delle opportunità offerte dalla formazione e dal lavoro, aver sperimentato contesti differenti, riconosciuto competenze che emergono con continuità e sviluppato una crescente capacità di collegare esperienze, interessi e obiettivi personali.
Il risultato più importante di questa fase consiste nella nascita di una prima visione consapevole del proprio futuro. Il progetto di vita inizia ad assumere una forma riconoscibile, aperta all’evoluzione ma sufficientemente solida da orientare le successive esperienze formative.
Per questo motivo la domanda che accompagna il terzo anno diventa:
Quale futuro desidero iniziare a costruire attraverso le esperienze che sto vivendo?
Esito orientativo atteso
Al termine del terzo anno lo studente:
- interpreta le esperienze vissute come occasioni di crescita personale, culturale e professionale;
- mette in relazione interessi, competenze e contesti formativi e lavorativi;
- sviluppa una comprensione più concreta delle opportunità offerte dall’università, dagli ITS Academy, dalle istituzioni AFAM e dal mondo del lavoro;
- affronta esperienze orientative autentiche con atteggiamento riflessivo e partecipativo;
- utilizza il Portfolio Evolutivo per integrare le esperienze vissute in una narrazione coerente del proprio percorso;
- costruisce una prima rappresentazione consapevole del proprio progetto di vita.
Quarto anno
Consolidare il progetto personale
Compito evolutivo dell’anno
Integrare esperienze, competenze e aspirazioni in un progetto personale sempre più consapevole e intenzionale.
Il quarto anno rappresenta una fase di maturazione del percorso orientativo. Dopo aver esplorato possibilità differenti e aver sperimentato contesti educativi, professionali e sociali, gli studenti iniziano a costruire una visione più organica del proprio futuro. Le esperienze vissute nel corso degli anni precedenti acquistano progressivamente un significato unitario e vengono reinterpretate alla luce delle aspirazioni personali, delle competenze sviluppate e delle opportunità offerte dal contesto.
In questa fase il percorso orientativo accompagna gli studenti nella costruzione di una prospettiva di medio periodo. L’attenzione si sposta gradualmente dall’esplorazione delle possibilità alla capacità di riconoscere quelle maggiormente coerenti con il proprio progetto di crescita. La riflessione assume un carattere più sistematico e favorisce una crescente integrazione tra identità personale, interessi, valori, competenze e prospettive formative e professionali.
Il quarto anno costituisce anche il momento nel quale il concetto di progetto di vita acquista piena concretezza. Gli studenti comprendono progressivamente che progettare il proprio futuro significa costruire una direzione intenzionale, aperta all’evoluzione, capace di orientare le decisioni senza trasformarsi in un percorso rigido o predeterminato. Il progetto di vita diventa così una bussola che aiuta a interpretare le opportunità, attribuire significato alle esperienze e mantenere coerenza tra aspirazioni personali e scelte concrete.
L’orientamento sostiene questa evoluzione favorendo una maggiore capacità di pianificazione. Gli studenti imparano a definire obiettivi progressivi, valutare scenari differenti, riconoscere le risorse necessarie per raggiungere i propri traguardi e riflettere sulle possibili conseguenze delle diverse decisioni. Questa capacità progettuale rappresenta una competenza fondamentale che accompagnerà la persona anche nelle successive transizioni formative e professionali.
Durante il quarto anno acquista particolare rilievo il confronto approfondito con il sistema della formazione terziaria. Università, ITS Academy, istituzioni AFAM e altri percorsi di alta formazione vengono conosciuti attraverso esperienze sempre più dirette, incontri con docenti e studenti, partecipazione a laboratori, attività di orientamento disciplinare e iniziative di approfondimento. Gli studenti hanno così l’opportunità di comprendere con maggiore precisione caratteristiche, metodologie didattiche, prospettive professionali e opportunità offerte dai diversi percorsi.
Parallelamente continua il dialogo con il mondo del lavoro. Le imprese, gli enti pubblici, le organizzazioni del terzo settore, i centri di ricerca e le professioni diventano contesti nei quali osservare come competenze, responsabilità e innovazione si traducano nella pratica quotidiana. Le esperienze realizzate attraverso i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento assumono una crescente profondità e favoriscono una comprensione più matura delle dinamiche organizzative, della collaborazione tra persone, della gestione dei problemi e della capacità di innovare.
In questa fase assume particolare importanza anche la riflessione sul contributo che ciascuno desidera offrire alla società. Le scelte formative e professionali vengono progressivamente interpretate come occasioni attraverso cui esprimere talenti, valori e responsabilità nei confronti della comunità. L’orientamento contribuisce così a sviluppare una visione della realizzazione personale strettamente collegata alla partecipazione civica, alla sostenibilità e alla costruzione del bene comune.
Il Portfolio Evolutivo accompagna questa maturazione trasformandosi sempre più in uno strumento di progettazione. Le esperienze documentate negli anni precedenti vengono rilette in modo integrato, mettendo in evidenza competenze consolidate, interessi che hanno trovato continuità, valori che orientano le scelte e obiettivi che stanno progressivamente prendendo forma. Il Portfolio permette allo studente di osservare la propria evoluzione nel tempo e di costruire una narrazione coerente del proprio percorso personale.
Il tutor orientativo assume un ruolo di particolare rilievo in questa fase. Attraverso colloqui periodici e momenti strutturati di riflessione accompagna lo studente nella costruzione di una visione sempre più consapevole del proprio futuro, sostenendo la capacità di valutare alternative, riconoscere punti di forza, affrontare dubbi e pianificare le esperienze che caratterizzeranno l’ultimo anno del percorso scolastico. Anche la famiglia continua a rappresentare un interlocutore fondamentale, partecipando al dialogo educativo e contribuendo alla costruzione di un clima favorevole alla progettazione condivisa del futuro.
Al termine del quarto anno gli studenti dovrebbero aver sviluppato una maggiore capacità di integrare esperienze, competenze e aspirazioni all’interno di un progetto personale coerente. Dovrebbero conoscere in modo più approfondito le opportunità offerte dalla formazione terziaria e dal mondo del lavoro, possedere strumenti più maturi per valutare scenari differenti e affrontare le decisioni future con crescente autonomia e senso di responsabilità.
Il risultato più importante di questa fase consiste nella costruzione di una visione intenzionale del proprio percorso. Il futuro assume progressivamente la forma di un progetto aperto, fondato sulla capacità di apprendere continuamente, adattarsi al cambiamento e orientare le proprie scelte alla luce dei valori e delle aspirazioni che caratterizzano la persona.
Per questo motivo la domanda che accompagna il quarto anno diventa:
Come posso trasformare le mie aspirazioni in un progetto concreto, capace di evolvere insieme alla mia crescita?
Esito orientativo atteso
Al termine del quarto anno lo studente:
- integra esperienze, competenze e valori in una visione coerente del proprio percorso di crescita;
- approfondisce la conoscenza dei percorsi universitari, degli ITS Academy, delle istituzioni AFAM e delle opportunità professionali;
- sviluppa capacità di pianificazione e di valutazione di scenari alternativi;
- collega le proprie aspirazioni ai bisogni della società e ai processi di innovazione economica, sociale e culturale;
- utilizza il Portfolio Evolutivo come strumento di progettazione personale e di rilettura della propria storia di apprendimento;
- costruisce un progetto personale aperto, intenzionale e orientato all’apprendimento permanente.
Quinto anno
Scegliere e accompagnare la transizione
Compito evolutivo dell’anno
Compiere scelte consapevoli e prepararsi ad affrontare con autonomia la prima grande transizione verso l’età adulta.
Il quinto anno conclude il percorso della scuola secondaria di secondo grado e accompagna gli studenti verso una delle transizioni più significative della loro vita. Il termine del ciclo scolastico coincide infatti con l’apertura di una nuova stagione personale, nella quale ciascuno sarà chiamato a confrontarsi con contesti educativi, professionali e sociali profondamente diversi da quelli sperimentati fino a quel momento.
L’università, gli ITS Academy, le istituzioni AFAM, il lavoro, i percorsi di alta formazione, la mobilità internazionale, il servizio civile, l’imprenditorialità e altre opportunità di crescita rappresentano possibilità differenti attraverso cui ogni studente inizierà a costruire il proprio percorso nell’età adulta.
L’orientamento accompagna questa fase aiutando gli studenti a trasformare il patrimonio di esperienze maturato durante il quinquennio in una base solida per le decisioni future. L’obiettivo consiste nello sviluppare la capacità di valutare scenari differenti, riconoscere la coerenza tra aspirazioni personali e opportunità disponibili, assumere decisioni responsabili e affrontare il cambiamento con fiducia e spirito di iniziativa.
In questa prospettiva la scelta finale rappresenta il risultato di un processo di crescita che si è sviluppato lungo l’intero percorso scolastico. Ogni esperienza vissuta, ogni attività laboratoriale, ogni progetto interdisciplinare, ogni percorso per le competenze trasversali e l’orientamento, ogni confronto con il territorio e ogni momento di riflessione personale contribuiscono progressivamente alla costruzione di una capacità decisionale più matura e consapevole.
Durante il quinto anno gli studenti approfondiscono ulteriormente la conoscenza delle opportunità formative e professionali attraverso attività di orientamento sempre più personalizzate. Incontri con università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, professionisti, servizi pubblici per il lavoro e realtà del territorio consentono di confrontare percorsi differenti, comprendere le competenze richieste e valutare le prospettive di sviluppo offerte dai diversi contesti.
L’attenzione si concentra anche sulla qualità della decisione. Gli studenti imparano a raccogliere informazioni attendibili, confrontare alternative, valutare punti di forza e possibili criticità, riflettere sulle conseguenze delle diverse opzioni e costruire scelte coerenti con il proprio progetto di vita. Questa capacità costituisce una competenza che accompagnerà la persona ben oltre la conclusione del percorso scolastico, sostenendola nelle numerose transizioni che caratterizzeranno la vita adulta.
In questa fase assume particolare rilievo la preparazione alla continuità dell’apprendimento. Gli studenti comprendono progressivamente che la conclusione della scuola secondaria di secondo grado rappresenta l’inizio di un nuovo percorso di crescita, destinato a svilupparsi attraverso esperienze formative, professionali e personali sempre più articolate. L’apprendimento permanente diventa così una prospettiva concreta, che accompagna la costruzione della propria identità e della propria professionalità nel corso del tempo.
Il Portfolio Evolutivo raggiunge nel quinto anno la sua piena maturità. Esso raccoglie e organizza le esperienze vissute, documenta le competenze sviluppate, valorizza i risultati raggiunti e restituisce allo studente una visione complessiva della propria crescita. Attraverso il Portfolio ogni giovane può rileggere il percorso compiuto, riconoscere l’evoluzione della propria identità, comprendere come interessi, competenze e aspirazioni si siano progressivamente intrecciati nella costruzione del proprio progetto di vita.
Il Portfolio diventa così molto più di uno strumento documentale. Rappresenta una narrazione della propria storia di apprendimento, uno spazio di riflessione che rende visibile il cammino percorso e offre una base sulla quale costruire le esperienze successive. Allo stesso tempo costituisce uno strumento utile per presentarsi ai contesti universitari, formativi e professionali, valorizzando competenze, esperienze e capacità maturate durante il quinquennio.
Il tutor orientativo accompagna gli studenti negli ultimi passaggi del percorso scolastico, sostenendo la riflessione finale, favorendo una rilettura unitaria delle esperienze vissute e aiutando ciascuno a consolidare la fiducia nelle proprie capacità. Anche la famiglia continua a svolgere un ruolo significativo, partecipando al dialogo educativo e sostenendo gli studenti nel delicato passaggio verso una crescente autonomia.
L’ultimo anno rappresenta anche un momento di particolare valore simbolico. Gli studenti sono invitati a riconoscere quanto il proprio percorso sia cambiato rispetto all’ingresso nella scuola secondaria di secondo grado. Le domande che caratterizzavano il primo anno lasciano progressivamente spazio a una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie aspirazioni e della direzione che ciascuno desidera imprimere al proprio futuro.
Al termine del quinto anno gli studenti dovrebbero aver sviluppato la capacità di assumere decisioni informate e responsabili, affrontare la transizione verso i successivi contesti educativi o professionali con autonomia, utilizzare il Portfolio Evolutivo come strumento di riflessione e di presentazione della propria storia formativa e interpretare il cambiamento come una dimensione naturale della crescita personale e professionale.
Il risultato più importante di questa fase consiste nella costruzione di una competenza destinata ad accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita: la capacità di orientarsi nelle transizioni, rileggere continuamente la propria esperienza e costruire il futuro attraverso un apprendimento costante, una progettazione intenzionale e una partecipazione responsabile alla vita della comunità.
Per questo motivo la domanda che conclude il curricolo assume un significato che va oltre la scelta immediata e apre lo sguardo verso il futuro:
Quale futuro desidero iniziare a costruire e con quali risorse, competenze e relazioni posso continuare a farlo evolvere nel corso della mia vita?
Esito orientativo atteso
Al termine del quinto anno lo studente:
- assume decisioni coerenti con il proprio progetto di vita e con le opportunità offerte dal sistema della formazione e del lavoro;
- affronta con autonomia e responsabilità la transizione verso l’università, gli ITS Academy, le istituzioni AFAM, il lavoro o altri percorsi di formazione;
- utilizza il Portfolio Evolutivo come sintesi del proprio percorso di crescita e come strumento di valorizzazione delle competenze maturate;
- riconosce l’apprendimento permanente come principio guida del proprio sviluppo personale e professionale;
- interpreta il cambiamento come una componente naturale della crescita e sviluppa la capacità di affrontare nuove transizioni con consapevolezza e spirito di iniziativa;
- conclude il quinquennio avendo costruito un progetto di vita intenzionale, aperto all’evoluzione e fondato sulla capacità di continuare ad apprendere, scegliere e contribuire allo sviluppo della comunità.
La logica evolutiva del curricolo
Le cinque annualità descritte in questo capitolo costituiscono un unico percorso evolutivo. Ogni anno sviluppa competenze, esperienze e livelli di consapevolezza che preparano naturalmente il successivo. Il curricolo accompagna gli studenti lungo una progressiva crescita della capacità di comprendere se stessi, interpretare il contesto, progettare il proprio futuro e affrontare con autonomia le transizioni educative, formative e professionali.
La figura seguente sintetizza questa progressione.
Figura 4.2 – La progressione evolutiva del curricolo orientativo quinquennale
Dimensione
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
Domanda guida
Chi sto diventando?
Quali possibilità desidero esplorare?
Quale futuro desidero iniziare a costruire?
Come posso trasformare le mie aspirazioni in un progetto concreto?
Quale futuro desidero costruire e con quali risorse?
Compito evolutivo
Conoscersi
Esplorare
Sperimentare
Progettare
Scegliere e accompagnare la transizione
Identità
Mi conosco
Mi riconosco
Mi metto alla prova
Mi definisco
Mi progetto nel futuro
Rapporto con il futuro
Immagino
Esploro
Progetto
Pianifico
Avvio la transizione
Esperienze orientative
Comunità scolastica
Territorio
Esperienze autentiche
Approfondimento
Decisione e transizione
Portfolio Evolutivo
Raccolgo
Collego
Interpreto
Integro
Sintetizzo
Ruolo del tutor
Accoglie
Stimola
Facilita
Accompagna
Sostiene la transizione
Esito orientativo
Consapevolezza
Apertura
Progettualità
Maturità decisionale
Autonomia orientativa
Il curricolo quinquennale rappresenta un percorso continuo di sviluppo della capacità di costruire il futuro. Ogni annualità amplia il livello di consapevolezza dello studente, rafforza la sua autonomia decisionale e prepara la transizione successiva. La progressione descritta costituisce il principio organizzativo dell’intero modello nazionale di orientamento integrato.
Capitolo 5
Dalla visione all’azione
Le condizioni per l’implementazione del modello
La qualità di un modello di orientamento si misura attraverso la sua capacità di tradursi in pratiche educative stabili, diffuse e sostenibili. La definizione di un quadro strategico rappresenta il primo passo di un percorso più ampio che richiede competenze professionali, governance condivisa, strumenti operativi e processi di miglioramento continuo.
Il Modello Nazionale di Orientamento Integrato propone un percorso di implementazione progressivo, capace di valorizzare le esperienze già presenti nelle istituzioni scolastiche e nei territori, promuovendo al tempo stesso una crescente integrazione tra i diversi soggetti coinvolti.
L’obiettivo consiste nel favorire un’evoluzione graduale del sistema, sostenendo le scuole nella costruzione di un orientamento sempre più organico, continuativo e centrato sullo sviluppo della capacità degli studenti di costruire il proprio futuro.
La formazione come leva del cambiamento
Ogni innovazione educativa richiede una corrispondente evoluzione delle professionalità che la rendono possibile.
Il presente modello attribuisce alla formazione un ruolo strategico, considerandola il principale fattore di sviluppo della qualità dell’orientamento.
L’obiettivo consiste nel consolidare una cultura orientativa condivisa tra dirigenti scolastici, docenti, tutor e tutti gli attori dell’ecosistema educativo.
La formazione accompagna il progressivo sviluppo delle competenze necessarie per progettare percorsi orientativi integrati, utilizzare metodologie esperienziali, valorizzare il Portfolio Evolutivo, promuovere la riflessione degli studenti e costruire relazioni efficaci con famiglie, università, ITS Academy, imprese e territorio.
Particolare attenzione viene dedicata allo sviluppo di competenze nella facilitazione dei processi riflessivi, nella conduzione di colloqui orientativi, nella lettura delle esperienze degli studenti, nell’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale come strumenti di supporto ai processi educativi e nella costruzione di reti territoriali.
La formazione viene concepita come un processo continuo, alimentato da comunità di pratica, laboratori di progettazione, scambio di esperienze e percorsi di aggiornamento permanente.
Una roadmap per l’implementazione progressiva
Il modello propone un percorso di implementazione articolato in fasi successive, capace di accompagnare le istituzioni scolastiche verso una progressiva integrazione dell’orientamento all’interno della vita della scuola.
Una prima fase riguarda la costruzione della visione condivisa, la sensibilizzazione delle comunità scolastiche e la costituzione dei gruppi di lavoro che guideranno il processo di innovazione.
Successivamente le scuole sviluppano il curricolo orientativo, avviano il Portfolio Evolutivo, rafforzano il ruolo del tutor e consolidano le relazioni con il territorio attraverso la costruzione dei Patti Territoriali per l’Orientamento.
Una terza fase accompagna il consolidamento del modello mediante la diffusione delle buone pratiche, il rafforzamento delle reti territoriali, l’integrazione con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento e la progressiva estensione delle esperienze orientative a tutto il quinquennio.
L’ultima fase riguarda il miglioramento continuo del sistema attraverso il monitoraggio degli esiti, la condivisione delle esperienze maturate e l’aggiornamento periodico del modello sulla base delle evidenze raccolte.
Questa impostazione favorisce un cambiamento sostenibile, rispettoso dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e capace di valorizzare le esperienze già presenti nei territori.
Figura 5.1
Roadmap di implementazione del modello
Una freccia orizzontale rappresenta quattro fasi consecutive:
Condividere la visione
↓
Progettare il curricolo orientativo
↓
Sviluppare l’ecosistema territoriale
↓
Monitorare e migliorare
Ogni fase alimenta la successiva in un processo continuo di apprendimento istituzionale.
Una governance multilivello
La complessità del modello richiede una governance capace di coordinare responsabilità differenti all’interno di una visione comune.
A livello nazionale vengono definiti gli indirizzi strategici, gli standard metodologici, gli strumenti condivisi e i criteri generali di monitoraggio.
Il livello regionale svolge una funzione di raccordo tra politiche educative, formazione professionale, sviluppo economico e servizi per il lavoro, favorendo la costruzione di reti territoriali coerenti con le caratteristiche dei diversi contesti.
Le istituzioni scolastiche rappresentano il livello nel quale il modello prende concretamente forma. Attraverso la leadership del dirigente scolastico, il lavoro collegiale dei docenti e la collaborazione con i partner territoriali, ogni scuola costruisce il proprio curricolo orientativo, valorizzando le caratteristiche della comunità di riferimento.
La governance viene ulteriormente rafforzata dai Patti Territoriali per l’Orientamento, che promuovono forme stabili di collaborazione tra scuole, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali e terzo settore.
Questa architettura favorisce un equilibrio tra indirizzo nazionale, autonomia scolastica e valorizzazione delle specificità territoriali.
Monitorare per apprendere
Il monitoraggio rappresenta uno strumento di apprendimento istituzionale.
La sua funzione consiste nel comprendere in che misura il modello contribuisce allo sviluppo delle competenze orientative degli studenti, alla qualità delle transizioni e al rafforzamento dell’ecosistema educativo.
L’attenzione si concentra su indicatori capaci di restituire una visione ampia del processo di implementazione.
Tra questi assumono particolare rilievo la partecipazione degli studenti alle attività orientative, la qualità del Portfolio Evolutivo, il coinvolgimento delle famiglie, l’intensità delle collaborazioni territoriali, la soddisfazione dei diversi attori coinvolti e gli esiti delle transizioni verso università, ITS Academy, istituzioni AFAM e mondo del lavoro.
Accanto agli indicatori quantitativi acquistano valore le evidenze qualitative raccolte attraverso osservazioni, narrazioni, portfolio, focus group e momenti di confronto con studenti, docenti e partner territoriali.
Il monitoraggio alimenta così un processo continuo di riflessione e miglioramento che accompagna l’evoluzione del modello nel tempo.
Una politica pubblica che apprende
L’implementazione del Modello Nazionale di Orientamento Integrato si fonda sull’idea che anche le politiche pubbliche apprendano dall’esperienza.
Ogni scuola, ogni territorio e ogni rete educativa contribuiscono alla crescita del sistema attraverso la sperimentazione, la documentazione delle pratiche e la condivisione delle conoscenze maturate.
Questa impostazione favorisce un’evoluzione continua del modello, capace di adattarsi ai cambiamenti della società e ai bisogni delle nuove generazioni senza perdere coerenza con i principi che ne guidano l’azione.
L’orientamento diventa così una politica pubblica dinamica, alimentata dalla collaborazione tra istituzioni, dalla ricerca educativa e dall’esperienza quotidiana delle comunità scolastiche.
Come il Modello Nazionale di Orientamento Integrato genera valore pubblico
Le condizioni di implementazione illustrate nelle pagine precedenti rappresentano gli elementi che consentono al Modello Nazionale di Orientamento Integrato di tradurre la propria visione strategica in pratiche educative stabili, diffuse e sostenibili. La relazione tra formazione, governance, curricolo orientativo, tutoraggio, reti territoriali e monitoraggio genera un processo di cambiamento progressivo che produce effetti sulla crescita degli studenti, rafforza la qualità del sistema educativo e contribuisce, nel lungo periodo, allo sviluppo del capitale umano del Paese.
La figura seguente sintetizza la logica attraverso cui il modello genera valore pubblico.
La catena del valore del Modello Nazionale di Orientamento Integrato
Dalle risorse educative agli impatti sullo sviluppo del Paese.
Livello
Contenuti
Risorse strategiche
Formazione • Curricolo orientativo • Portfolio Evolutivo • Tutor • Ecosistema territoriale • Governance
↓
Processi educativi
Didattica orientativa • Esperienze • PCTO • Tutoraggio • Collaborazione con famiglie, università, ITS Academy, AFAM, imprese e territorio
↓
Risultati sugli studenti
Consapevolezza • Autonomia • Capacità progettuale • Decisioni consapevoli • Progetto di vita
↓
Esiti del sistema educativo
Qualità delle transizioni • Continuità tra istruzione e lavoro • Riduzione delle scelte incoerenti
↓
Valore pubblico
Capitale umano • Coesione sociale • Competitività • Apprendimento permanente
La logica del modello
La figura evidenzia come il valore del Modello Nazionale di Orientamento Integrato emerga dalla relazione tra investimenti educativi, organizzazione del sistema e qualità delle esperienze offerte agli studenti. La formazione delle professionalità, il curricolo orientativo, il Portfolio Evolutivo, il tutoraggio e la collaborazione con il territorio costituiscono le condizioni che rendono possibile uno sviluppo progressivo della capacità degli studenti di costruire il proprio futuro.
Attraverso questi processi il modello contribuisce a migliorare la qualità delle transizioni educative e professionali, rafforzando la continuità tra istruzione, formazione e lavoro e sostenendo lo sviluppo del capitale umano necessario per affrontare le trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali del Paese.
Messaggio chiave
Il Modello Nazionale di Orientamento Integrato genera valore pubblico quando trasforma l’orientamento da insieme di interventi episodici a infrastruttura educativa permanente. La collaborazione stabile tra scuola, famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese e territorio crea le condizioni affinché ogni giovane possa costruire consapevolmente il proprio progetto di vita e affrontare con maggiore capacità le transizioni educative, formative e professionali.
Dal modello alla sua attuazione
Le condizioni illustrate in questo capitolo mostrano che il Modello Nazionale di Orientamento Integrato rappresenta una proposta concretamente realizzabile. La sua attuazione richiede un investimento nelle persone, nella collaborazione tra istituzioni e nella capacità del sistema educativo di apprendere dalla propria esperienza.
L’orientamento assume così il valore di una politica pubblica orientata allo sviluppo delle persone e del capitale umano. Attraverso un’implementazione progressiva, fondata sulla qualità delle relazioni e sul miglioramento continuo, il modello offre una prospettiva capace di accompagnare le nuove generazioni nella costruzione del proprio futuro e di contribuire, allo stesso tempo, alla crescita economica, sociale e culturale del Paese.
CAPITOLO 6
Otto priorità strategiche per l’evoluzione del sistema di orientamento
Dalle linee di indirizzo all’azione
Le Linee strategiche presentate in questo documento delineano un’evoluzione del modello di orientamento che coinvolge l’intero ecosistema educativo. La loro attuazione richiede alcune priorità condivise, capaci di orientare le decisioni delle istituzioni nazionali, delle Regioni, delle scuole e dei partner territoriali.
Le otto priorità proposte costituiscono una sintesi operativa dell’intero Framework. Esse individuano le principali direttrici di sviluppo del sistema e rappresentano un riferimento per la progettazione delle future politiche di orientamento nella scuola secondaria di secondo grado.
1. Riconoscere l’orientamento come infrastruttura permanente del sistema educativo
L’orientamento dovrebbe essere riconosciuto come una componente strutturale dell’intero percorso scolastico e non come un insieme di iniziative concentrate nei momenti di scelta. Ogni esperienza educativa, ogni disciplina e ogni relazione possono contribuire allo sviluppo della capacità degli studenti di costruire il proprio futuro.
2. Costruire un curricolo orientativo quinquennale integrato
L’orientamento dovrebbe svilupparsi attraverso un curricolo continuo che accompagni gli studenti lungo l’intero percorso della scuola secondaria di secondo grado. La progressione dei compiti evolutivi, delle esperienze e delle competenze orientative favorisce la costruzione di un progetto di vita sempre più consapevole.
3. Rafforzare la professionalità orientativa della comunità educante
La qualità dell’orientamento dipende dalla qualità delle persone che lo realizzano. Occorre investire nella formazione continua di dirigenti scolastici, docenti, tutor e di tutti gli attori coinvolti, promuovendo una cultura orientativa condivisa e competenze diffuse nella progettazione, nell’accompagnamento e nella riflessione educativa.
4. Sviluppare ecosistemi territoriali dell’orientamento
L’orientamento acquista efficacia quando scuola, famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali e terzo settore collaborano stabilmente. La costruzione di reti territoriali rappresenta una condizione essenziale per offrire agli studenti esperienze orientative autentiche e coerenti con le caratteristiche dei diversi contesti.
5. Mettere lo studente al centro del processo orientativo
Ogni studente dovrebbe essere accompagnato nella costruzione progressiva del proprio progetto di vita attraverso esperienze significative, riflessione personale, tutoraggio e utilizzo del Portfolio Evolutivo. L’obiettivo consiste nello sviluppare autonomia, capacità progettuale e responsabilità nelle decisioni che accompagnano il percorso di crescita.
6. Integrare innovazione, tecnologie digitali e intelligenza artificiale
Le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale rappresentano strumenti che possono ampliare le opportunità offerte dall’orientamento, favorire la personalizzazione dei percorsi, migliorare l’accesso alle informazioni e sostenere la riflessione degli studenti. Il loro utilizzo trova pieno valore quando si integra con la relazione educativa e con il ruolo della comunità scolastica.
7. Costruire un sistema permanente di monitoraggio e apprendimento
Il monitoraggio dovrebbe essere concepito come uno strumento di apprendimento istituzionale. La raccolta sistematica di evidenze quantitative e qualitative consente di migliorare progressivamente il modello, valorizzare le esperienze dei territori e sostenere processi di innovazione fondati sulla conoscenza.
8. Promuovere una politica nazionale orientata allo sviluppo della capacità di costruire il futuro
La finalità ultima del modello consiste nel rafforzare la capacità dei giovani di interpretare il cambiamento, progettare il proprio percorso e affrontare le transizioni formative, professionali e personali lungo tutto l’arco della vita. L’orientamento assume così il valore di una politica pubblica strategica per lo sviluppo del capitale umano, della coesione sociale e della competitività del Paese.
Figura 6.1
Le otto priorità strategiche del Framework
Una figura circolare, con “Lo studente e il progetto di vita” al centro, circondato da otto nodi collegati:
- Orientamento come infrastruttura educativa
- Curricolo quinquennale
- Professionalità orientative
- Ecosistemi territoriali
- Centralità dello studente
- Innovazione e IA
- Monitoraggio e apprendimento
- Politica pubblica
La disposizione circolare comunica che nessuna priorità è gerarchicamente superiore alle altre: è la loro integrazione a rendere efficace il modello.
Messaggio chiave
Le otto priorità strategiche traducono il Framework in una direzione di policy. La loro attuazione può sostenere la costruzione di un sistema di orientamento capace di accompagnare ogni giovane nello sviluppo della capacità di costruire il proprio futuro e di contribuire, attraverso il capitale umano, alla crescita del Paese.
Conclusioni
Una visione per il futuro
Ogni generazione eredita un mondo costruito da chi l’ha preceduta e, allo stesso tempo, contribuisce a costruire quello che verrà. La scuola rappresenta il luogo nel quale questa continuità tra passato e futuro assume la sua forma più concreta. Attraverso l’educazione una società trasmette conoscenze, valori, cultura e competenze; attraverso l’orientamento offre ai giovani la possibilità di attribuire significato a questo patrimonio e di trasformarlo in un progetto personale di crescita.
Le trasformazioni che caratterizzano il nostro tempo rendono questa responsabilità ancora più rilevante. L’evoluzione delle tecnologie, l’intelligenza artificiale, la transizione ecologica, i cambiamenti demografici, la crescente interdipendenza tra economie e culture e la rapidità con cui si modificano professioni e competenze delineano uno scenario nel quale il futuro non può più essere interpretato come la naturale prosecuzione del presente. Esso richiede persone capaci di apprendere continuamente, leggere il cambiamento, assumere decisioni consapevoli e costruire percorsi di vita aperti all’evoluzione.
In questo contesto l’orientamento assume un significato nuovo.
Esso accompagna la crescita della persona nella sua interezza. Aiuta gli studenti a riconoscere i propri talenti, interpretare il mondo che li circonda, comprendere il valore delle esperienze vissute e costruire progressivamente una direzione di sviluppo coerente con le proprie aspirazioni e con le opportunità offerte dalla società.
L’orientamento diventa così una dimensione costitutiva dell’educazione. Ogni disciplina, ogni esperienza laboratoriale, ogni relazione educativa, ogni incontro con il territorio può contribuire alla costruzione della capacità di interpretare il proprio percorso e di partecipare consapevolmente alla vita della comunità.
Le Linee strategiche proposte in questo documento si collocano all’interno di questa prospettiva.
La continuità con il Framework Le Forze del Viaggio viene mantenuta e sviluppata attraverso un modello capace di accompagnare gli studenti della scuola secondaria di secondo grado lungo un percorso che conduce dalla conoscenza di sé alla costruzione del progetto di vita. Il curricolo quinquennale, il Portfolio Evolutivo, il tutor orientativo, l’ecosistema territoriale, la collaborazione con università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese e servizi pubblici per il lavoro rappresentano elementi di un’unica architettura educativa, progettata per sostenere lo sviluppo della persona nella complessità delle transizioni contemporanee.
La proposta supera una visione dell’orientamento concentrata esclusivamente sui momenti di scelta e lo interpreta come un processo continuo che accompagna la crescita dell’autonomia, della responsabilità e della capacità progettuale. Le decisioni relative al percorso universitario, agli ITS Academy, alla formazione artistica, al lavoro o ad altre esperienze rappresentano così tappe di un percorso più ampio, nel quale ogni esperienza contribuisce alla costruzione di competenze orientative destinate ad accompagnare la persona lungo tutto l’arco della vita.
Questa prospettiva attribuisce all’orientamento anche un valore strategico per lo sviluppo del Paese.
La qualità delle transizioni educative e professionali incide sulle opportunità individuali, sulla capacità delle organizzazioni di innovare e sulla possibilità dei territori di sviluppare e trattenere competenze. Questo nesso va assunto come ipotesi di policy sostenuta dalla letteratura sulle transizioni e sull’occupabilità sostenibile, più che come effetto già dimostrato del modello qui proposto (van der Klink et al., 2016). Investire nell’orientamento significa quindi investire nella qualità del capitale umano, nella coesione sociale e nella capacità del Paese di costruire il proprio futuro.
Il modello proposto interpreta questa responsabilità come un impegno condiviso. Nessuna istituzione può accompagnare da sola la complessità delle traiettorie che caratterizzano la vita delle nuove generazioni. La scuola rappresenta il cuore del sistema, ma la sua efficacia cresce quando dialoga stabilmente con famiglie, università, ITS Academy, istituzioni AFAM, imprese, servizi pubblici per il lavoro, enti locali, organizzazioni culturali e comunità territoriali. L’orientamento assume così la forma di un ecosistema nel quale ogni relazione contribuisce alla crescita della persona.
In questa visione acquista particolare rilievo la capacità di costruire il futuro. Essa rappresenta la sintesi delle dimensioni che il documento ha progressivamente sviluppato: identità, autonomia, responsabilità, capacità progettuale, apprendimento permanente e partecipazione alla vita della comunità. Costruire il futuro significa imparare a interpretare il cambiamento senza subirlo, trasformare l’incertezza in occasione di apprendimento, collegare aspirazioni personali e bene comune, sviluppare competenze che permettano di continuare a crescere lungo tutto il corso della vita.
Questa capacità rappresenta una delle principali risorse di cui le nuove generazioni avranno bisogno. In una società caratterizzata da trasformazioni sempre più rapide, il vantaggio competitivo di una persona, di un’organizzazione e di un Paese dipenderà sempre più dalla qualità delle relazioni tra conoscenza, apprendimento, innovazione e progettualità.
L’orientamento contribuisce proprio a costruire queste relazioni.
Ogni studente che impara a conoscere se stesso, a comprendere il contesto, a riflettere sulle proprie esperienze, a progettare il proprio percorso e ad affrontare con consapevolezza le transizioni rafforza contemporaneamente il proprio sviluppo personale e quello della comunità di cui fa parte. In questa prospettiva il successo dell’orientamento coincide con la capacità di formare cittadini che partecipano responsabilmente alla costruzione del futuro collettivo.
Le Linee strategiche qui presentate intendono offrire un contributo a questa evoluzione. Esse propongono un modello aperto, capace di adattarsi ai cambiamenti della società e di crescere attraverso l’esperienza delle scuole, dei territori e delle istituzioni che saranno chiamate a realizzarlo. La loro ambizione consiste nel favorire una nuova cultura dell’orientamento, nella quale ogni giovane possa trovare le condizioni per sviluppare il proprio potenziale e trasformarlo in un progetto di vita ricco di significato.
In definitiva, il futuro non dipenderà soltanto dalle tecnologie che sapremo sviluppare, dalle professioni che nasceranno o dalle innovazioni che caratterizzeranno l’economia. Dipenderà soprattutto dalla capacità delle persone di attribuire senso al cambiamento, di apprendere continuamente e di costruire insieme il mondo nel quale desiderano vivere.
È questa, in fondo, la responsabilità più alta dell’orientamento.
Accompagnare ogni giovane affinché possa riconoscere il proprio posto nel mondo e contribuire, con libertà, competenza e responsabilità, alla costruzione del futuro comune.
Riferimenti
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