- Autore: Angelo Irano
- Teoria: Pedagogia del possibile
- Integrazioni: Sen, Nussbaum, Appadurai
- Obiettivo: Agency ed equità democratica
Aprire le notizie dedicate al tema dell'orientamento in Italia è come guardare un formicaio in piena attività. Da ogni angolo del Paese emergono "job day", si inaugurano "sportelli", si lanciano progetti e si tengono convegni, persino in Senato. Da Modena a Bari, da Ancona alla Puglia, passando per i grandi atenei, un'energia febbrile anima scuole, istituzioni e aziende, tutte unite da un unico, nobile obiettivo: aiutare i nostri giovani a scegliere il proprio futuro.
Ma in questo labirinto di iniziative, la bussola funziona davvero?
I dati recenti mostrano come il panorama demografico italiano si stia modificando in maniera significativa, con profonde implicazioni per la crescita futura del Paese. Il calo della popolazione, iniziato nel 2014, continua a causa di un tasso di natalità inferiore a quello di mortalità, una tendenza solo parzialmente mitigata dall'immigrazione. Alla fine del 2022, la popolazione italiana contava 58,851 milioni di persone, segnando una diminuzione di 179 mila abitanti rispetto all'inizio dell'anno.
Il persistente calo della natalità, con un tasso di fecondità rimasto al di sotto dei livelli pre-pandemici, si riflette sull'età media della popolazione, che è aumentata da 45,7 anni nel 2020 a 46,4 nel 2023. Questo fenomeno demografico ha evidenziato un crescente squilibrio tra le fasce di età, con un aumento della popolazione anziana e un corrispondente declino delle fasce di età attive e giovani.
L’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro, ma la trasformazione più profonda riguarda il modo in cui diamo senso a ciò che facciamo.